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In questa configurazione di cassa, il Carrera è già a catalogo; quadrante a tre registri dall’aspetto bi-compax (i registri crono sono in risalto rispetto ai secondi continui), vetro zaffiro piatto e rialzato, lunetta prominente e calibro Heuer 02. quotazioni vicine alla versione celebrativa dei 40 anni del Monaco, firmata da Jack Heuer. Solitamente, i designer del marchio non replicano una formula da serie limitata sulla variante standard; lo hanno, fortunatamente, fatto in questo caso. Il Ludwig neomatik 41 datario è secondo noi la quadratura di cui il Ludwig 41 mm aveva bisogno, rimuovendo l’ultimo legame estetico con un Tangente e riaffermando la sua identità sul modello 'maxi'. L’architettura tecnica dell’orologio chiaramente non cambia. Quei tre topolini sul quadrante e sul fondo cassa dell’orologio non sono un vezzo stilistico ma hanno un legame diretto con la storia della nostra aeronautica militare: rappresentano la 205-ima Squadriglia da bombardamento della Regia Aeronautica che si è distinta negli anni 30 per le sue imprese sportive e belliche. Una volta chiusa, qualunque sia il lato visibile, non il minimo gioco eppure la cassa di questo Reverso in più di dieci anni ha cambiato volto tantissime volte. Non è un caso che proprio lo stile del quadrante dell’Air–King sia uno degli argomenti di forte discussione tra i cultori di Rolex. I più intransigenti ed i collezionisti di lungo corso non amano alla follia il moderno Rolex Air King.
Q: L’argomento di conversazione è naturalmente legato al prodotto, di cui sei l’artefice. Il tuo profilo Instagram mostra le tue fonti di ispirazione e le tue passioni, tra cui spicca l’amore per l’auto. Perché Bulgari non prosegue l’esplorazione dell’universo a quattro ruote, in particolare quello italiano, come ha fatto nel recente passato? La ricerca dei dettagli è evidente da forma e materiale della sfera centrale dei secondi continui, curvata all’estremità per ridurre gli effetti di parallasse e realizzata in titanio (trattata in PVD color oro) per alleggerirla, riducendo così la richiesta di energia meccanica per azionarla. replica Richard Mille rm 20 Il cronografo estende il concetto del Khaki Field solo tempo, confermando la cassa in acciaio a finitura sabbiata e replicando in forma elaborata il template di maggior successo del marchio. Il cronografo è presente in svariate collezioni ma mancava, curiosamente, proprio dal dizionario del Khaki Field. Il Khaki Field Automatic Chronograph riempie quindi un vuoto che, dal mio punto di vista, era incomprensibilmente non presidiato. Il quadrante praticamente non esiste ed ogni calibro meccanico è sostanzialmente concepito attorno ad un telaio che rinforza il concetto espresso sopra (l'architettura con telaio a traliccio, ad esempio, prende chiaramente ispirazione dalla struttura tubolare di un'auto sportiva). La cassa ha in comune con altri orologi simili solo il diametro, che rappresenta una misura (quasi) intoccabile, ma è la sua complessa geometria (in tre parti) a fare la differenza e donare 'personalità'.
Il quadrante finemente lavorato – con indici applicati e contatori dalla decorazione a spirale – è proposto in tre versioni raffinate che vanno dal colore nero intenso a uno splendido color argento e al blu notte estremamente originale. decorativa, sconosciute ai più, che definiscono un Girard–Perregaux Bridges Planetarium Tri–Axial non come l’ennesima prova di bravura in alta orologeria ma come un oggetto d’arte nel senso più ampio del termine.