l'orologiaio di corte bologna

La storia talvolta prende strade inattese. Basta a volte una semplice scoperta per fugare una certezza. Ciò che è accaduto il 21 marzo 2013, presso l’Osservatorio di Neuchâtel, ha definitivamente chiarito le origini del primo cronografo nella storia dell’orologeria. Jean-Marie Schaller, amministratore delegato di Louis Moinet, ha dato prova del fatto che il vero inventore del cronografo è stato Louis Moinet. A 2.370 Euro si può optare per la versione kit dotata dei cinturini aggiuntivi, mentre ne occorrono 160 per acquistare separatamente il bracciale a 'chicchi di grano'. In sintesi, a parità di bracciale, e con un peso di 137 grammi, il Rado Captain Cook 2020 costa 2.330 Euro contro 2.070 Euro; in dotazione si avrebbero due bracciali ed in collezione l’ultima versione. L’unica piccola concessione che avrei evitato è costituita dalla piccola finestra della data, credo che un appassionato del marchio e del suo sapore vintage ne farebbe volentieri a meno come farei io con la mia referenza 424 che ho acquistato nella sua prima versione, prima che quella finestra venisse eliminata del tutto, lasciando in piena vista il quadrante California. replica iwc ingenieur watches orologiai, apre un scenario completamente nuovo. Il mio messaggio in sintesi è: non aspettatevi, ancora una volta, un competitor diretto di un Patrimony Ultrapiatto, di un Girard-Perregaux o di un Piaget, perchè sarebbe sbagliato. Scopri il nuovo Frederique Constant Highlife Chronograph nella nostra recensione completa con foto originali, specifiche tecniche e prezzo di listino. Da questo punto di vista trovo una leggera debolezza solo nella chiusura tripla deployante, realizzata in modo perfetto e con due piccoli cuscinetti a sfera in ceramica sul lato corto, ma non di facilissima chiusura almeno quando il cinturino in alligatore è nuovo e molto rigido.
Sono in tutto 28 i blocchi esagonali di basalto, nove quelli di oro massiccio (lucidati a specchio), dieci quelli in stile Murano e nove, infine, quelli di vetro. è un inno al minimalismo, all’orologio spogliato di ogni orpello (logo incluso) quasi un omaggio alla flosofia Zen, mentre MB&F è sinonimo di innovazione feroce, estetica e tecnica, il frutto della mente di un uomo che non ha mai smesso di sognare, la cui visione si estende ben oltre il perimetro dell’orologio da polso. Il Polo non mi è familiare e tantomeno lo è in Italia; l'idea diffusa è che si tratti di uno sport elitario e nulla più, lo si associa superficialmente ad altri sport quali il golf ad esempio, che ha invece nel nostro paese un discreto seguito, ed un'ottima schiera di professionisti di livello mondiale. Quest’anno il marchio, da poco entrato con Frederique Constant nell’orbita del gruppo Citizen, presenta proprio una reinterpretazione del leggendario KM 592 cercando di donargli tratti di modernità senza però stravolgere la percezione d’insieme: la cassa, in acciaio inossidabile è ora di 41.5mm di diametro e il fondello avvitato protegge il movimento fino alla pressione di 5 bar. Mi resterà per sempre la curiosità di sapere come sarebbe stato questo Ludwig se avesse avuto una cassa da almeno 38,5mm, una dimensione che il marchio ha riservato alla versione intermedia, dotata del calibro DUW3001, regolato, come gli altri due, secondo requisiti di precisione cronometrica.
Cos'altro? Il cinturino in pelle ricorda chiaramente lo stile 'cannellè' che trovate su una Daytona degli anni 70, una moderna Ferrari o, giusto per citare un marchio alla ribalta in questi ultimi giorni, sul sedile in pelle di un'Alfa Romeo. Come nel caso del Demi-Fuseau Horaire e qualunque sia la complicazione, tende ad utilizzare quasi sempre tutto il quadrante ed a distribuire come in questo caso indicatori e finestre del calendario in modo uniforme.